LE NOSTRE COMUNITA'
Nel 1990 i soci della Lilium hanno progettato e realizzato
la Comunità "Koinè" nata
come Comunità socio-educativa che si è evoluta
nel corso del tempo sia nel senso terapeutico-riabilitativo,
che dal punto di vista delle figure professionali utilizzate
che dell'utenza. La comunità Koinè, in relazione
alle problematiche degli utenti, struttura pertanto progetti
sia di tipo socio-educativo che terapeutico-riabilitativo.
Essa, attualmente, è finalizzata all'accoglienza
di minori di sesso maschile, esposti al rischio di devianza
per difficoltà di ordine familiare, psicologico,
materiale e socio-culturale in genere, con problematiche
psichiatriche, o sottoposti a procedimenti penali.
Nel 1998 i soci della Lilium hanno progettato e realizzato
la Comunità terapeutico-riabilitativa "Nostos",
attualmente finalizzata all'accoglienza di minori di entrambi
i sessi, affetti da disordini psichici di diverso tipo
(disturbi della sfera psicotica, di personalità,
della condotta, ritardo mentale, disturbi pervasivi dello
sviluppo ecc.) e che, per vari motivi, non possono fruire
di una sufficiente assistenza in famiglia o per i quali
sia indicata una temporanea separazione dal nucleo familiare.
Nel 2000 i soci della Lilium hanno progettato e realizzato
le Comunità terapeutico-riabilitative per doppia
diagnosi "Il Mandorlo" e "Itaca",
predisposte ad accogliere pazienti tossicomani, con patologie
psichiatriche correlate e con una storia di cronicità.
La comunità "Il Mandorlo", in particolare,
è nata dalla trasformazione - dettata da esigenze
di adeguamento alla domanda esterna e da riflessioni dell'équipe
comunitaria - della precedente ed omonima comunità
per soggetti tossicomanici, fondata nel 1993.
Nel 2003 soci della Lilium hanno progettato e realizzato
la Comunità socio educativa e terapeutico-riabilitativa
"Il Mandorlo Giovani", predisposta ad
accogliere soggetti in età evolutiva e giovani
(età max 21 anni), di sesso maschile, che presentano
un quadro di patologia psichica di diversa gravità
(disturbi psicotici, disturbi di personalità, disturbi
della condotta), e comportamenti a rischio di devianza
e/o tossicomania, includendo sia i ragazzi che hanno in
corso una misura penale, sia i ragazzi in affidamento
a rischio di devianza sociale.
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