-> IL
RAPPORTO CON LA FAMIGLIA
Il progetto terapeutico-riabilitativo dell'utente, si basa
sulla necessità di non escludere, salvo casi specifici,
le famiglie dei ragazzi dai programmi seguiti da questi
ultimi e sull'importanza di un loro adeguato e consapevole
coinvolgimento. A questo proposito la comunità, che
lavora principalmente sull'utente, richiede ai Servizi Invianti,
compatibilmente con la loro organizzazione, di svolgere
degli incontri di tipo psicoeducazionale e/o terapeutici
con le famiglie allo scopo di promuovere in esse un adattamento
parallelo e complementare alle trasformazioni del figlio/a.
La ct. richiede inoltre al S.I. di mediare nei rapporti
tra la comunità ed i familiari qualora ci fosse scarsa
collaborazione, difficoltà di comunicazione o incomprensione
con i referenti famigliari. Riteniamo infatti che la gestione
della comunicazione con la famiglia sia una variabile determinante
per gli esiti del trattamento. I rappresentanti terapeutici
dell'équipe effettuano incontri periodici di informazione
con i familiari dell'utente (mensilmente in occasione della
visita al figlio/a), allo scopo principalmente di aggiornare
i genitori sull'andamento del percorso comunitario e stimolare
la loro collaborazione attiva. Per migliorare la qualità
del lavoro comunitario si fa inoltre richiesta alla famiglia
di sottoscrivere una serie di impegni con la comunità
relativamente ai rapporti ed ai comportamenti da tenere
con il figlio. Tale impegno, spiegato dai referenti comunitari,
viene visionato, discusso e sottoscritto con i genitori
o chi ne fa le veci al momento dell'ingresso dell'utente.